Un gruppo della 5° A C.A.T. sul podio del progetto “Build Up” di Webuild

In data 12/05/2026 si è concluso il project work di 40 ore “Build Up”, promosso e gestito dal gruppo Webuild s.p.a. in collaborazione con numerosi Istituti Tecnici e Professionali del territorio nazionale.
Webuild è uno dei maggiori gruppi internazionali nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, l’acqua e gli edifici green.
Da alcuni anni porta avanti il programma Build Up, per fornire agli studenti l’opportunità di sviluppare le competenze richieste dal settore delle grandi infrastrutture ed avvicinarli al mondo del lavoro.
Il percorso era iniziato a Dicembre 2025 con un’attività di workshop di avvio guidata dal responsabile della formazione di Webuild, Matteo Boldrini.

Al project work hanno partecipato gli studenti e le studentesse della 5° A C.A.T. Opzione Tecnologie del Legno nelle Costruzioni che, divisi per gruppi di lavoro, si sono cimentati nella progettazione di infrastrutture di livello territoriale e comunale.
Gli studenti, in un percorso che è durato circa 4 mesi, hanno affrontato tutte le fasi decisionali e progettuali di questo tipo di opere, dalla definizione delle esigenze del territorio alla concretizzazione di risposte coerenti, realizzabili e necessarie. Presentando alla giuria, composta da esperti Webuild e ARCA Partners, le loro proposte progettuali mediante degli abstract e brevi video.
Le categorie per le quali si concorreva erano “Mobilità Sostenibile”, “Produzione di Energia Pulita”, “Gestione dell’Acqua”, “Green Buildings“ e “Originalità e Innovazione”.

Da tutta Italia sono arrivati circa 90 progetti, realizzati da altrettanti gruppi di studenti e studentesse seguiti da docenti tutor delle singole istituzioni scolastiche e da Francesca Mininni, responsabile employer branding di Webuild.

Per il nostro Istituto, sono arrivati sul podio della categoria “Produzione di Energia Pulita” Demsa Wiliam Celestin, Simone Pennisi, Andrea Raimondi e Siria Tropea, membri del gruppo “Fucina di Idee per Costruzioni Assurde”, affiancati dal docente tutor prof. Adriano Rao.

Questo il commento del gruppo: “Siamo molto contenti del risultato che abbiamo ottenuto con questo progetto data la grande quantità di partecipanti. Grazie a questo lavoro abbiamo ampliato le nostre conoscenze in ambiti poco trattati durante il nostro percorso scolastico, imparando anche ad utilizzare l’intelligenza artificiale per creare illustrazioni in grado di mostrare nel dettaglio quello che abbiamo ideato.
Ringraziamo noi stessi per aver avuto la pazienza di ricominciare dall’inizio ogni volta che i conti non tornavano, ma soprattutto il nostro carissimo (amico, zio, fratello e ormai padre, a volte anche professore) professore Rao, perchè senza di lui non avremmo avuto l’occasione di poterci esprimere in questo progetto”

Il loro progetto è una visione integrata che coniuga salvaguardia ecologica, ingegneria moderna e recupero dei beni storico-architettonici del territorio.
Si tratta di una riqualificazione ambientale lungo il fiume Olona, tra Legnano e San Vittore Olona. Prevede la costruzione di sistemi di depurazione avanzati sfruttando aree industriali dismesse e vasche di laminazione esistenti, evitando così il consumo di nuovo suolo. Un elemento distintivo del progetto è il restauro funzionale di antichi mulini, trasformati in micro-centrali idroelettriche per generare energia rinnovabile in modo sostenibile.

Attraverso l’uso di materiali a basso impatto e la piantumazione di flora autoctona, l’opera mira a restituire alla comunità un ecosistema sano e spazi pubblici fruibili.
Lo studio analizza dettagliatamente ogni fase operativa, dalla sicurezza in cantiere alla gestione tecnica dei flussi idrici, prevedendo, per la sua realizzazione, il coinvolgimento di un team multidisciplinare di professionisti.Il progetto è quindi un esempio di progettazione territoriale di alto livello che mira ad integrare in un’unica soluzione elegante, articolata e complessa, benefici e servizi per l’ambiente e la comunità, unendo funzionalità e qualità paesaggistica.